Tutto sul Jobs Act

Il Jobs Act è la riforma del lavoro voluta dal Governo Renzi che introduce una serie di misure volte a rinnovare il mercato del lavoro. Le nuove norme riguardano sia i lavoratori, sia le aziende, e anche i candidati. Come spesso accede in materie così complesse, ci sono state diverse fasi di emanazione dei decreti e, per questo motivo, abbiamo preparato una sintesi. Di seguito trovate tutto sul Jobs Act: tutti i punti principali sono riassunti nelle nostre infografiche, che spiegano in cosa consiste, cosa prevede, come funziona e cosa cambia con la riforma del lavoro.

Decreto Semplificazioni, ammortizzatori sociali, politiche attive 
Il Decreto Semplificazioni (in vigore dal 24 settembre 2015) prevede una serie di misure inerenti:

  • Ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro: ovvero cambiamenti sulla cassa integrazione che, tra le altre novità, prevede l’estensione anche agli apprendisti; novità sui fondi di integrazione salariale e i fondi di solidarietà
  • Politiche attive: il decreto istituisce l’Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) che deve coordinare la rete dei servizi per il lavoro, e definisce le misure per l’assegno di ricollocazione destinato ai disoccupati da oltre 4 mesi che già percepiscono la NASpI.
  • Attività ispettive: viene istituito l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che svolge le attività ispettive, prima esercitate dal Ministero del Lavoro, Inps e Inail.
  • Semplificazioni: sotto questo termine vengono introdotte misure che riguardano gli incentivi per l’assunzione di persone con disabilità; alcune novità volte a contrastare le cosiddette “dimissioni in bianco”; la regolamentazione dei controlli a distanza dei lavoratori; la possibilità di cedere ferie e riposi ai colleghi.

Contratti di lavoro, mansioni e conciliazione vita-lavoro
Il Jobs Act, con questo decreto (in vigore dal 25 giugno 2015) , ha introdotto alcune misure inerenti:

  • Revisione delle tipologie contrattuali: vengono abrogati il contratto a progetto, l’associazione in partecipazione e il lavoro ripartito, e vengono apportate modifiche alle formule contrattuali;
  • Disciplina delle mansioni: si definisce l’assegnazione ai lavoratori di mansioni inferiori o superiori;
  • Conciliazione tempi di lavoro e vita privata: introdotte novità su congedo di maternità, di paternità e familiare.

Tutele Crescenti, Ammortizzatori Sociali e Legge di Stabilità
Il decreto (in vigore dal 6 marzo 2015) introduce il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, una delle maggiori novità della riforma e che introduce nuove regole in merito ai lavoratori che vengono licenziati.
Il decreto interviene anche sugli ammortizzatori sociali:

  • NASpI: è la nuova indennità di disoccupazione rivolta ai lavoratori che perdono il lavoro;
  • Dis-coll: si tratta dell’indennità rivolta ai lavoratori con contratti di collaborazione che rimangono senza lavoro;
  • ASDI: indennità dedicate a chi, scaduta la NASpI, è ancora disoccupato.

È il decreto che, pubblicato nel maggio 2014, introduce l’acausalità nei contratti a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato, oltre a individuare norme sul contratto di apprendistato professionalizzante.