Contratto a progetto

Il contratto a progetto  è un contratto di lavoro “parasubordinato”. Con questo termine si intende un contratto:

• senza vincoli di subordinazione tra datore di lavoro o committente e lavoratore/collaboratore
• con specifiche disposizioni amministrative e previdenziali per alcuni aspetti simili al lavoro subordinato
• che dev’essere ricondotto a uno o più progetti descritti dal committente e gestiti dal collaboratore.

Il lavoro a progetto deve essere quindi collegato a un determinato risultato finale, garantendo:

• al lavoratore la massima flessibilità e la possibilità di definire tempi e modalità dello svolgimento in autonomia;
• all’azienda la possibilità di concentrare le risorse su singoli progetti e su un arco di tempo limitato, impiegando il lavoratore in ottica del raggiungimento di un risultato piuttosto che in una fascia oraria definita.

Dal 25 giugno 2015, con l’entrata in vigore del decreto n.81/2015 del Jobs Act sulla revisione delle tipologie contrattuali e disciplina delle mansioni, il contratto a progetto è abrogato, insieme all’associazione in partecipazione e al lavoro ripartito. Questo significa che dal 25 giugno 2015 un datore di lavoro non può più assumere con contratto a progetto, mentre i contratti a progetto in vigore possono essere portati alla scadenza.

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