Contratto a tempo determinato2017-03-29T09:26:19+01:00

Contratto a tempo
determinato

Il contratto a tempo determinato è un contratto di lavoro subordinato a termine, che prevede cioè una data di inizio e una data di fine rapporto di lavoro, termini che devono comparire nel contratto in forma scritta.
Tra le principali novità introdotte dal Decreto Lavoro, o Decreto Poletti, del 15 maggio 2014  c’è l’acausalità, ovvero l’eliminazione dell’obbligo, da parte del datore di lavoro, di indicare i motivi (che potevano essere tecnici, organizzativi, produttivi, sostitutivi) della scelta di questa tipologia contrattuale a termine.
La durata del contratto a tempo determinato non può superare i 36 mesi, e in quest’arco di tempo è possibile prorogare il contratto di lavoro al massimo 5 volte, indipendentemente dal numero di contratti, e la proroga dev’essere effettuata in forma scritta.
Tra la stipula di un contratto a tempo determinato e il successivo bisogna prevedere un’interruzione di 10 giorni per contratti inferiori ai 6 mesi, di 20 giorni per contratti di durata superiore: misura che prende il nome di Stop & Go.
Per quel che riguarda i datori di lavoro, inoltre, si prevede in azienda una soglia del 20% di lavoratori (sul totale dei lavoratori assunti a tempo indeterminato) che possono essere assunti con contratto di lavoro a tempo determinato. Questo limite è modificabile dai contratti collettivi.
Il Jobs Act, con la pubblicazione del decreto n.81/2015 che interviene sulle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni, ha introdotto queste e altre novità sul contratto a tempo determinato:

• Non è più possibile stipulare i seguenti contratti: Contratto a progetto, Associazione in partecipazione, Lavoro ripartito (quelli esistenti rimangono in vigore fino alla scadenza). Viene così incentivato l’utilizzo del contratto a tempo determinato e del contratto a tempo indeterminato;
• La durata non può superare i 36 mesi;
• Viene confermata la non necessità di indicare la causa (acausalità);
• Se il limite del 20% di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato viene superato, è prevista una sanzione amministrativa economica;
• I lavoratori in azienda da più di sei mesi hanno diritto di precedenza all’assunzione a tempo indeterminato;

Scopri gli altri dettagli nell’infografica Jobs Act.

Approfondisci le caratteristiche del contratto a tempo determinato Decreto Legislativo n. 81 del 2015.

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