Lavoro accessorio

Per lavoro accessorio (o con voucher) s’intende un’attività lavorativa che prevede per il lavoratore compensi non superiori a 7.000 euro totali in un anno civile, e – comunque – per massimo 2.000 euro percepiti da un singolo committente se imprenditore o professionista.  Il lavoratore assunto con lavoro accessoriopercepisce la propria retribuzione tramite voucher, ovvero buoni orari del valore di 10 euro, e l’attività lavorativa può essere subordinata o autonoma.

Copertura previdenziale

Il lavoratore che presta servizio con voucher vede garantita la propria copertura previdenziale all’Inps, e se è inoccupato o disoccupato non vede la mutazione del suo stato. Inoltre, l’imposizione fiscale non incide sul voucher, il cui uso tuttavia, per volere del Jobs Act, è vietato nell’esecuzione di appalti, salvo casi specifici previsti nel Decreto del Ministero del lavoro.

Come avviene il pagamento

Il datore di lavoro, cioè il beneficiario del lavoro accessorio, deve preventivamente acquistare presso le rivendite autorizzate uno o più carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati, con i quali remunerare i lavoratori.

Dove acquistare i voucher

I committenti imprenditori o professionisti possono acquistare i voucher esclusivamente con modalità telematiche e devono comunicare alla Direzione Territoriale del Lavoro, prima dell’inizio della prestazione, i dati del lavoratore e il luogo della prestazione lavorativa con riferimento ad un arco temporale non superiore ai trenta giorni.

Scopri tutti gli approfondimenti legati alla normativa che regola il lavoro accessorio, anche relativamente all’assunzione di lavoratori per lo svolgimento di attività agricole: consulta la normativa 81/2015

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