Partita IVA

La partita IVA non è una tipologia contrattuale, ma la forma con cui lavorano i lavoratori autonomi. Per IVA s’intende Imposta sul Valore Aggiunto, e la partita Iva individua le persone che esercitano attività rilevanti ai fini dell’imposizione fiscale.

La forma più comune di lavoro reso dai titolari a Partita IVA si svolge in base al contratto d’opera, che non è una forma di lavoro subordinato ma anzi dev’essere del tutto occasionale e non dev’essere coordinato dal committente.

Il Jobs Act ha introdotto delle novità anche per coloro che lavorano con Partita Iva. Con il decreto n.81/2015, infatti, ai lavoratori con contratti di collaborazione (con o senza progetto) o con Partita Iva, si prevede l’applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato dal 1 gennaio 2016.

Questo se le loro collaborazioni presentino queste caratteristiche:

• siano esclusivamente personali
• siano continuative
• siano etero organizzate dal committente per quel che concerne tempi e luoghi di lavoro

Non viene invece applicata la disciplina del lavoro subordinato ai lavoratori con Partita Iva (o co.co.co) se vige una delle seguenti eccezioni:

• se le collaborazioni sono definite da accordi nazionali sindacali stipulati da associazioni di categoria
• se si tratta di collaborazioni prestate nell’esercizio di professioni intellettuali che richiedono iscrizione all’Albo Professionale (es. avvocati, architetti, ingegneri, giornalisti…)
• nel caso di componenti di organi di controllo e amministrazione delle società
• per prestazioni di lavoro rese a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni

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