“Mind the Gap”: i divari nel mondo del lavoro. Quattro incontri con Fondazione Feltrinelli

Nel corso del 2021, la nostra collaborazione con Fondazione Feltrinelli ha dato vita a un ciclo di incontri dal titolo “Mind the Gap. Riportare il lavoro al centro del dibattito”, il cui obiettivo è stato quello di fare luce su quattro divari che caratterizzano ancora oggi il mercato del lavoro italiano: il gap tra competenze e lavoro, il gender gap, il gap tecnologico e il gap di tutele e rappresentanza.

Grazie al confronto nato tra numerosi ospiti illustri provenienti da tutta Europa, sono stati raccolti dati e spunti di riflessione molto utili per comprendere le trasformazioni in atto nel mondo del lavoro, e orientare lo sguardo verso un futuro più attento, efficiente, inclusivo.

Per ripercorrere il ciclo Mind the Gap e approfondire il tema delle disparità nel mondo del lavoro, sono ora disponibili quattro report:
1. Gender Gap e mercato del lavoro / Il caso della Francia
Secondo un rapporto delle Nazioni Unite di aprile 2020, la crisi sanitaria ha aggravato ulteriormente la condizione di disparità tra uomini e donne nel mondo del lavoro. Per le donne, infatti, se da un lato è aumentato del 19% il rischio di non trovare o mantenere l’occupazione, dall’altro è diventato estremamente complesso farsi carico del lavoro non retribuito, cresciuto molto a causa, soprattutto, della chiusura delle scuole.
È possibile contrastare questo trend? E se sì, come? Ne ha parlato Dominique Méda, sociologa, filosofa e docente all’Université de Paris Dauphine, che ha portato l’esempio di come la Francia intende muoversi per abbattere questo divario.

2. I gap della rivoluzione tecnologica / Il caso della Germania
Il mondo intero si sta muovendo verso un futuro sempre più legato a processi informativi e digitali.
Allo stesso modo, il mondo del lavoro vedrà Internet e le nuove tecnologie diventare fondamentali in ogni ambito. Per questo, è fondamentale che domanda e offerta individuino e acquisiscano tutte le competenze necessarie per valorizzare al meglio i cambiamenti portati dalla transizione digitale. La Germania rappresenta un valido osservatorio rispetto al Gap tecnologico presente nel mondo del lavoro al giorno d’oggi. Ne ha parlato Andrew Watt, responsabile del dipartimento European Economic Policy al Macroeconomic Policy Institute (IMK).

3. Il gap tra competenze e occupazione / Il caso della Spagna
Al giorno d’oggi, nel mondo, lo skill mismatch riguarda 1,3 miliardi di persone. Questo significa che esiste una forte discrepanza tra le competenze richieste dai datori di lavoro e quelle possedute dagli individui. In Europa, è la Spagna a detenere il primato dello skill mismatch: si tratta perlopiù di sovraistruzione, ovvero la condizione in cui il lavoratore ha un livello di formazione superiore a quanto viene richiesto dalla propria occupazione, eppure è quasi completamente privo delle competenze necessarie per svolgerla. Da cosa deriva questo Gap, e come può essere contrastato? Ne ha parlato Albert Recio, docente dell’Università di Barcellona.

4. Il gap di tutele e rappresentanza / Il caso dell’Europa
Nell’ultimo decennio, abbiamo assistito e stiamo assistendo a una profonda trasformazione del mercato del lavoro, velocizzata in parte anche dall’emergenza sanitaria. Infatti, è in forte crescita il lavoro atipico, vale a dire autonomo e perlopiù regolamentato da contratti a breve termine. Questo cambiamento genera molte preoccupazioni nei lavoratori, che vedono il proprio futuro minacciato e reso instabile e discontinuo dall’automazione.
In che modo dovranno agire governi e decisori politici, per tutelare i lavoratori in svantaggio rispetto al progresso digitale e non solo?
A questa domanda ha risposto Béla Galgoczi, ricercatore all’ETUI, European Trade Union Institute.

Tutti gli approfondimenti e i report su questi quattro divari presenti nel mondo del lavoro sono disponibili nella sezione Mind the Gap, sul sito di Fondazione Feltrinelli.

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