Cinque libri per capire la complessità del presente e immaginare il futuro


Viviamo in un momento storico estremamente complesso da comprendere. La pandemia e in conflitto in Ucraina hanno stravolto le nostre abitudini e sicurezze. La diffusione del Coronavirus ci ha mostrato l’elevato livello di interconnessione tra gli abitanti della terra, anche se appartenenti a nazioni distanti e differenti, mentre la guerra in Ucraina ha riportato il conflitto nei confini territoriali dell’Unione europea. Alla luce di quanto sta accadendo ora, è difficile immaginare come sarà il futuro. Alcuni libri, però, possono aiutare in questo tentativo di comprensione. Ecco cinque titoli.

Come prevenire la prossima pandemia (La Nave di Teseo), è il libro più recente scritto da Bill Gates, il fondatore di Microsoft. Il testo risponde alla domanda che praticamente tutti si sono fatti negli ultimi due anni, ovvero se sarà possibile evitare la prossima pandemia, che in molti ritengono già certa. Bill Gates però, con la sua solita positività, si oppone a questa visione e crede che l’umanità sarà in grado di prevenirla. Sfruttando la sua conoscenza personale, le sue esperienze con la Bill & Melinda Gates Foundation (molto attiva anche nel campo della ricerca scientifica) e i colloqui con gli esperti, Gates espone in modo discorsivo, pur senza rinunciare a termini scientifici, le modalità con cui gli individui, gli Stati e le aziende private potranno collaborare per evitare la prossima pandemia.

Il pesce piccolo. Una storia di virus e segreti(Feltrinelli) di Francesco Zambon, ex ricercatore italiano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il testo è la testimonianza diretta di Zambon, cui l’OMS chiese nei primi mesi della pandemia di stilare un report sulla gestione del virus in Italia. Il report venne preparato, approvato dall’OMS e pubblicato online il 13 maggio, salvo poi essere rimosso da internet meno di 24 ore dopo. Secondo l’OMS perché conteneva degli errori, secondo Zambon perché metteva in luce una verità che non poteva essere detta: l’Italia non aggiornava il suo piano pandemico dal 2006 ed era quindi totalmente impreparata. È quindi una sorta di diario-denuncia, utile a riflettere su quei mesi complessi, ora che possono essere osservati con maggiore distacco e serenità.

Della guerra russa in Ucraina si occupa invece Sergio Romano nel suo ultimo libro “La scommessa di Putin” (Longanesi). Con il suo tipico stile molto asciutto e diretto, che tuttavia non tralascia i dettagli, Romano spiega i motivi che possono aver spinto Putin a invadere l’Ucraina in un momento storico molto specifico: il mondo occidentale stava ripartendo dopo la pandemia, la Germania aveva appena cambiato leader dopo 16 anni di governo Merkel e gli Stati Uniti stavano completando la transizione da Trump a Biden. Un’analisi attenta e precisa della realtà ricorrendo anche alla sua immensa competenza ed esperienza di ambasciatore nell’Unione sovietica tra il 1985 e il 1989, che lo ha portato a vivere direttamente varie crisi internazionali.

“Guerra. Le parole per dirla (ai bambini, agli adolescenti e a noi stessi)”(Erickson), scritto da Stefano Vicari, Daniela Lucangeli, Alberto Pellai e Dario Ianes, esperti di psicologia, pedagogia e neuropsichiatria, individua diversi modi per parlare in modo leggero e completo della guerra ai più giovani, cercando anche di trovare strumenti e percorsi per educare i bambini e le bambine (ma anche gli adulti) alla pace, elemento che davamo per scontato in Europa fino a pochi mesi fa, ma che l’attualità ci ricorda di dover preservare con ogni forza.

La comprensione del nostro futuro non passa soltanto attraverso la pandemia e la guerra: il cambiamento climatico è un ulteriore elemento fondamentale. Questo fenomeno e le sue conseguenze sono spiegate in modo rigoroso in “La fisica del cambiamento climatico” (Raffaello Cortina Editore), scritto dal fisico Lawrence M. Krauss che, essendo anche un noto divulgatore scientifico, è in grado di illustrare il complesso argomento, ricorrendo anche a spiegazioni di chimica e di fisica. Grafici e illustrazioni contribuiscono a rendere più chiare le esposizioni dell’autore. Il quadro generale illustrato permette anche di interpretare correttamente i singoli eventi naturali che impattano la nostra realtà, come ad esempio il crollo del ghiacciaio della Marmolada di inizio luglio.

Di |2024-06-14T07:37:17+01:00Giugno 19th, 2022|Lifestyle, MF, Sostenibilità e CSR|0 Commenti