6 modi in cui il COVID-19 sta accelerando il futuro del lavoro

Il Coronavirus ha costretto le aziende a cambiare radicalmente il loro modo di operare. I cambiamenti applicati durante la crisi potrebbero diventare permanenti nel modo in cui lavoriamo.

Più di due miliardi di persone in tutto il mondo sono ora sotto blocco totale o parziale nel tentativo, da parte di governi e operatori sanitari, di limitare i danni causati dalla pandemia COVID-19. Molti lavoratori svolgono la propria professione da casa, utilizzando la tecnologia per la comunicazione remota e un forte spirito di collaborazione. Tuttavia, l’economia è sicuramente colpita, con la previsione di una contrazione del PIL nella maggior parte del mondo e il timore che le direttive legate al lockdown globale possano estendersi fino a 18 mesi.

La storia ha dimostrato che i cambiamenti sociali avvenuti in un periodo di crisi diventano spesso permanenti. Allo stesso modo il Coronavirus ha già un forte impatto sulla nostra società ed economia mondiale che porterà a forti cambiamenti nel nostro modo di lavorare. È con lo sguardo rivolto al futuro che The Adecco Group presenta i 6 modi in cui il COVID-19 sta accelerando il futuro del lavoro.

Mettere le persone al primo posto

#1. Essere parte della soluzione

Molte imprese devono cambiare il proprio ruolo mentre si sviluppa la pandemia, per esempio spostando la produzione. Aziende cosmetiche come Christian Dior e Givenchy stanno producendo disinfettante per le mani, mentre Ford, Airbus, e altri importanti società stanno utilizzando lo spazio di fabbrica per costruire attrezzature essenziali, come ventilatori. Nel settore dell’istruzione, molte aziende stanno rendendo le loro risorse accessibili per sostenere le scuole e le università costrette a chiudere.

#2. Aumentare l’impegno nella responsabilità sociale delle imprese

Nel frattempo, le aziende conosciute per non mettere le persone al primo posto, durante la crisi si trovano in una posizione difficile e sotto pressione pubblica. La pandemia potrebbe portare il mondo del lavoro ad entrare in una nuova era in termini di aspettative pubbliche per la responsabilità sociale delle imprese. Le aziende dovranno considerare la loro missione e i loro valori rispondendo a tre domande fondamentali: Perché l’azienda esiste? In che modo la sua presenza può cambiare il mondo? Come raggiungerà la missione e realizzerà la sua visione?

#3. Diventare più inclusivi

Le aziende sono consapevoli che a seguito della pandemia dovranno cambiare il rapporto con i propri dipendenti. Entro la fine del lockdown le imprese avranno aumentato il loro grado di inclusione e acquisito maggiore esperienza nel sostenere la salute mentale dei loro dipendenti. Per chi non può lavorare a distanza ci potranno essere richieste di un nuovo contratto sociale che li protegga meglio in tempi di crisi. Allo stesso modo, la gig economy subirà un forte miglioramento della rete di sicurezza con le indennità di malattia e di licenziamento.

Cultura e leadership

#4. Lo smart working è qui per rimanere

Ci saranno certamente maggiori richieste di lavoro a distanza. Molti lavoratori che in precedenza erano stati informati di non poter lavorare da casa ora avranno la prova di poterlo fare, aumenterà quindi la richiesta di maggiore flessibilità rispetto a una vita di spostamenti affollati. In alcuni casi, le aziende riconosceranno che gli spostamenti quotidiani e i viaggi di lavoro a lunga distanza potranno essere sostituiti con la tecnologia.

#5. Nuova leadership

Questi cambiamenti creeranno la necessità di un nuovo tipo di leadership. Un recente articolo del Financial Times ha notato che molti manager non sanno giudicare il buon lavoro, confondendolo con pregiudizio e visibilità. Guidare una squadra remota richiede competenze diverse, che le aziende dovranno identificare e coltivare. Ciò può significare lo sviluppo di migliori strumenti di collaborazione, ma può anche facilmente portare a tempi di inattività, per esempio vietando le chiamate serali contribuendo a mantenere l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata.

#6. Accelerazione dell’automazione del lavoro

Oltre a influenzare la cultura aziendale e gli stili di leadership, il COVID-19 dovrebbe anche portare a un profondo cambiamento nella distribuzione di macchine e AI nei luoghi di lavoro.

Secondo un sondaggio globale condotto da EY, le aziende stanno progettando di aumentare gli investimenti nell’automazione una volta che la crisi coronavirus sarà ormai passata. Dei 2.900 dirigenti intervistati, il 41% ha indicato che aumenteranno gli investimenti per l’automazione nell’economia post-pandemica.

Questi profondi cambiamenti non si limiteranno solo ai supermercati e ai ristoranti, ma includeranno anche settori come la logistica, il magazzinaggio e la consegna. Ad esempio, il mercato dei veicoli automatizzati triplicherà il suo valore tra il 2030 e il 2040 % passando da $ 81 a $ 290 miliardi.

Una volta che il lockdown per il COVID-19 sarà finito, molte aziende dovranno essere ricostruite. Coloro che avranno operato in maniera efficiente durante la crisi avranno appreso nuovi modi di lavorare. In entrambi i casi, ci sarà la possibilità di accelerare i cambiamenti nel mondo del lavoro. Dopo la pandemia, potremo aspettarci di vedere un mondo del lavoro maggiormente “smart” in cui i lavoratori lavoreranno di più in remoto, le culture aziendali saranno più flessibili, le imprese nel loro complesso saranno più resilienti e molti ricorreranno all’automazione di conseguenza.

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