Freelance, carriera e ambizioni dei professionisti in un nuovo equilibrio del mercato del lavoro
Flexible, contingent, gig workers: modi diversi per identificare il lavoro autonomo o freelance.
Con l’obiettivo di conoscere le caratteristiche e le motivazioni dei lavoratori indipendenti, sentiamo il bisogno di analizzare l’entità e i confini di un fenomeno in forte crescita che sta di fatto rimodellando gli equilibri del mercato del lavoro e dell’economia.
A questo proposito, “Flexible Working: a career and life-style pathway” è la ricerca realizzata a livello globale da The Adecco Group in collaborazione con LinkedIn, dalla quale emerge come i freelance italiani – oltre il 20% della popolazione attiva secondo Info Data – cambino lavoro mediamente ogni 14 mesi, in cerca di maggiori stimoli, retribuzione crescente e un equilibrato work-life balance.
Lo studio, che ha coinvolto circa 100.000 candidati e lavoratori Adecco e oltre 4 milioni di profili LinkedIn in 38 Paesi nel mondo, ha inoltre esaminato il mercato del lavoro dei freelance in Italia a seconda degli specifici settori di appartenenza: il mondo dell’IT e quello della comunicazione vantano la maggiore presenza di lavoratori indipendenti, seguiti dal settore manifatturiero.
Dalla ricerca emerge anche un’attitudine positiva dei giovani nei confronti del lavoro autonomo, la maggior parte dei quali aspira a un impiego indipendente, soprattutto tra i 18 e i 26 anni. Altro dato significativo è che oltre la metà dei freelance in Italia (55%) possiede titoli di studio di alto livello, in particolare in ambito business management, computer science, economia, architettura e design.
Ulteriori dettagli e risultati della ricerca nell’infografica qui di seguito.

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