Jobless Society Forum: insieme a Fondazione Feltrinelli per discutere delle sfide pratiche e politiche per un lavoro di qualità
In un’epoca segnata dall’aumento dell’insicurezza lavorativa e da nuove vulnerabilità sociali, crediamo sia necessario comprendere le tendenze attuali del mondo del lavoro e prevedere quelle future, in modo da aiutare le aziende a vivere la trasformazione digitale, lavorativa e sociale in atto in modo efficace, orientando anche le persone nelle loro scelte professionali.
Proprio in quest’ottica, il 13 giugno si è tenuto in partnership con Fondazione Feltrinelli la terza edizione del Jobless Society Forum: “Il lavoro conta? Sfide pratiche e politiche per un lavoro di qualità”. Nell’ambito dell’area di ricerca dedicata alle nuove forme di tutela e al futuro del lavoro, abbiamo dedicato la giornata a tavoli di lavoro e talk in plenaria per rimettere al centro dell’analisi il lavoro, in un’epoca segnata dall’aumento dell’insicurezza sociale.
Durante l’incontro, stakeholder, studiosi, protagonisti dell’innovazione e policy maker sono stati chiamati a confrontarsi in 9 diversi tavoli, con l’obiettivo di confrontarsi sulle trasformazioni in atto, in termini di problematicità e opportunità. Lo scopo è stato quello di riflettere sui percorsi di sinergia e collaborazione che possono essere intrapresi dagli attori al fine di identificare soluzioni integrate in risposta alle sfide imposte dalle 9 tematiche che sono state analizzate nei rispettivi tavoli: competenze per l’occupabilità, occupazione femminile, gig economy e lavoro delle piattaforme, imprese e crescita inclusiva, innovazione e politiche di Welfare, immigrazione, lavoro nero, occupazione giovanile e formazione.
Ospite di rilievo è stato Carlo Calenda, ex Ministro dello Sviluppo Economico durante i Governi Renzi e Gentiloni, che durante il pomeriggio ha tenuto una lecture pubblica.
L’evento conclude il ciclo di incontri organizzato con Fondazione Feltrinelli dal titolo Jobless Society Lectures, cui hanno preso parte Martin Laba, Buno Palier e Muhammad Junus, tre esponenti di rilievo in ambito di formazione, welfare e nuove povertà emergenti.

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