Per l'ottavo anno consecutivo, il Gruppo Adecco riceve il premio
"Welcome. Working for Refugee Integration" dell'UNHCR
C'è un modo per misurare il valore dell'inclusione: trasformare il diritto al lavoro in un'opportunità concreta. È questo il percorso che il Gruppo Adecco porta avanti da anni, promuovendo ogni giorno l'inserimento lavorativo di persone che vivono situazioni di vulnerabilità e contribuendo a costruire un mercato del lavoro più aperto, equo e inclusivo.
In quest'ottica, è per noi un onore ricevere, per l'ottavo anno consecutivo, il premio "Welcome. Working for Refugee Integration", dell'UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, che valorizza le aziende impegnate nell'inclusione professionale delle persone rifugiate e richiedenti asilo. Un traguardo che conferma un impegno costante e inserisce il Gruppo Adecco tra le 230 aziende italiane che si sono maggiormente distinte nel favorire l'inserimento lavorativo delle persone rifugiate, sostenendone l'integrazione nel tessuto economico e sociale del Paese.
I risultati raccontano la concretezza di questo percorso. Nel 2025, il abbiamo contribuito all'inserimento lavorativo di oltre 3.000 persone rifugiate, consolidando un'attività avviata nel 2017 e sviluppata attraverso iniziative che mettono al centro competenze, occupabilità e autonomia.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 18 giugno presso l'Auditorium "Mario Arcelli" dell'Università Luiss Guido Carli di Roma, a cui ha preso parte Claudio Soldà, VP Public Affairs & CSR The Adecco Group Italy.
La collaborazione tra il Gruppo e l'UNHCR si concretizza anche attraverso l'attività di Fondazione Adecco ETS, implementing partner dell'Agenzia dal 2017. Un modello di intervento che negli anni ha saputo mettere in relazione imprese, istituzioni e organizzazioni del Terzo Settore, trasformando l'inclusione lavorativa delle persone rifugiate in un processo strutturato, condiviso e replicabile.
Ricevere per l'ottavo anno consecutivo il premio Welcome significa, dunque, vedere riconosciuto un impegno che continua a tradursi in azioni concrete. Ma rappresenta soprattutto uno stimolo a proseguire lungo la stessa direzione: promuovere una cultura dell'inclusione capace di creare opportunità, valorizzare le differenze e contribuire alla costruzione di una società in cui ciascuno possa esprimere pienamente il proprio potenziale.