CEO for One Month, dove sono e cosa fanno oggi i vincitori delle scorse edizioni

Al termine della fase di application del programma CEO for One Month, giunto alla sua sesta edizione, raccontiamo i percorsi che i vincitori delle scorse edizioni del talent program internazionale del Gruppo Adecco hanno intrapreso.

In Italia, lo scorso anno, si sono candidati in 15.067 ma a superare test, assessment e sfide del Bootcamp è stato il 25enne riminese Alessandro Tentoni, una laurea in Economia aziendale a Bologna e un master in Management alla Luiss di Roma. Oggi Alessandro lavora sulla nuova piattaforma PHYD e può davvero dirsi una persona nuova dopo quell’incredibile esperienza.

Durante il mese accanto al Country Manager del Gruppo Andrea Malacrida ho fatto cose che mai avrei pensato, come riuscire a parlare di fronte a centinaia di persone e manager nei meeting aziendali, fare interviste. Sono cambiato, prima mi bloccavo, ma ho imparato che è importante avere il coraggio di osare, perché raramente ciò che desideriamo si trova all’interno della nostra zona di comfort.”

Ogni step ha significato per lui un’opportunità di crescita e il confronto con colleghi e manager gli ha permesso di scoprire una parte di se stesso che non conosceva, di sentirsi più sicuro, determinato. Alessandro, attraverso l’esperienza di CEO for One Month, ha trovato più di un lavoro, ma insegnamenti e legami che durano tuttora.

Nulla da perdere, tutto da guadagnare” è invece il consiglio a chi vuole candidarsi all’edizione 2020 di Ernesto Lamaina, vincitore dell’edizione del 2015, accanto all’allora AD Federico Vione.  A 31 anni, Ernesto è l’attuale CEO di Adia, di cui è anche Founder, il brand del Gruppo con sede a Zurigo che si occupa di fornire personale attraverso una piattaforma digitale.

Nel 2016, a condividere un mese di lavoro con l’allora neoeletto Amministratore Delegato Andrea Malacrida è stato invece Filippo Principi, classe 1991, poi entrato a far parte del Dipartimento Sales & Innovation del Gruppo a Milano. Per lui quel mese è stato molto intenso e suggerisce ai candidati della nuova edizione di “cogliere le opportunità da First Mover”. L’esperienza di CEO for One Month, infatti, a suo avviso consente di essere i primi ad esplorare un percorso, cosa che permette di massimizzarne le opportunità.

Marta Basso, 27 anni, vincitrice dell’edizione del 2017, dopo il mese accanto all’AD del Gruppo, ha lavorato nella divisione Sales & Marketing nella filiale meneghina. Oggi è Chief Creative Human Officer della propria startup Generation Warriors e autrice del libro La duplice alleanza (Franco Angeli editore):

CEO for One Month? “È stata un’esperienza più unica che rara,”, racconta, “mi ha accelerato la carriera. Molte persone non credono possa essere vero. Come dice Monica Magri, HR & Organization Director del Gruppo in Italia, mi ha insegnato l’importanza della gestione del talento”.

Non esistono trucchi o formule magiche per farcela, per lei la chiave è soltanto una: “Essere se stessi, non indossare maschere e permettersi anche di mostrare i propri punti di debolezza e le proprie fragilità.”

Un pensiero condiviso anche dal vincitore della quarta edizione, Mirko Raimondi, una doppia laurea magistrale al Politecnico di Torino in Ingegneria della Produzione Industriale e in Business Administration all’Università di Barcellona, a 25 anni Global IT Business Partner nell’Headquarter di Zurigo.

La vita è come l’oceano, tu il surfista, non sai mai che onda passerà e se ne passerà un’altra, devi cercare di prenderla. Può essere l’onda di chiunque. Pensavo di non essere mai chiamato invece ho colto l’onda e poi ho cercato di cavalcarla al meglio.”

Ci vuole molto coraggio, entusiasmo, una valigia sempre pronta e un pizzico di sana follia: in bocca al lupo a tutti gli 11,634 candidati dell’edizione CEO for One Month 2020.

Guarda cosa sta succedendo

2020-07-07T16:47:31+01:00