Lanza: “Contro il cambiamento climatico, dobbiamo investire anche (ma non solo) nell’idrogeno”


Nel dibattito sulla questione climatica si parla molto di soluzioni per la produzione di energia che possano ridurre le emissioni di anidride carbonica. Tra queste, in primis, l’idrogeno. Si tratta di un combustibile, non fonte di energia ma suo vettore, presente in abbondanza in natura.

Ma il futuro del nostro pianeta può dipendere davvero da questa molecola?

Alla domanda ha provato a rispondere in un libro Alessandro Lanza, direttore della Fondazione Eni Enrico Mattei e docente di Energy and Environmental Policy all’Università Luiss Guido Carli di Roma e alla Luiss Business School.

Nel testo, dal titolo “Energia arcobaleno. Il futuro è dell’idrogeno?” (ed. Il Mulino), Lanza si sofferma dapprima sulla produzione dell’idrogeno e quindi sull’“arcobaleno”: solitamente, infatti, viene definito con colori diversi (si parla di idrogeno nero, grigio, marrone, giallo, blu, verde, rosa, turchese) in base ai metodi di produzione. Ma poi cerca anche di capire come potremo utilizzarlo e quali sono le sue reali prospettive di impiego.

Quello che emerge è che, nella battaglia contro il cambiamento climatico, prioritaria in questo momento per il futuro del nostro pianeta, è importante studiare le peculiarità dell’idrogeno ed utilizzarlo, perché sarà un elemento cruciale. Ma non sarà la soluzione definitiva… In questa video-intervista spiega perché.

Di |2024-06-14T07:37:57+01:00Ottobre 31st, 2023|Innovazione, MF, Sostenibilità e CSR|0 Commenti