Jobs Act2019-02-01T09:13:14+01:00

Jobs Act

I cambiamenti e le novità introdotte dalla riforma del lavoro.

Il Jobs Act è la riforma del lavoro voluta dal Governo Renzi che introduce una serie di misure volte a rinnovare il mercato del lavoro. Le nuove norme riguardano sia i lavoratori, sia le aziende, e anche i candidati. Come spesso accede in materie così complesse, ci sono state diverse fasi di emanazione dei decreti e, per questo motivo, abbiamo preparato una sintesi.

Di seguito trovate tutto sul Jobs Act: tutti i punti principali sono riassunti nelle nostre infografiche, che spiegano in cosa consiste, cosa prevede, come funziona e cosa cambia con la riforma del lavoro.

Legge Delega e Decreti Attuativi

Il Jobs Act è la riforma del lavoro introdotta dal governo Renzi che mira ad apportare cambiamenti importanti rispetto alle forme contrattuali, agli ammortizzatori sociali, alla conciliazione dei tempi di lavoro e vita privata.

Per conoscerne tutti i dettagli, è possibile consultare i decreti attuativi del Jobs Act in pdf. Per ogni decreto o gruppo di decreti entrati in vigore, trovi qui di seguito i testi integrali:

[accordion autoclose=”true” openfirst=”false” clicktoclose=”true”] [accordion-item id=”item-1″ title=’Decreto correttivo del Jobs Act (n.185/2016, in vigore dall’8 ottobre 2016)‘]
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Il decreto porta con sé disposizioni integrative e correttive relative ai precedenti decreti, concludendo l’iter del Jobs Act.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-2″ title=’Razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di lavoro e pari opportunità (n.151/2015, in vigore dal 24 settembre 2015)‘]
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Il decreto, detto anche Decreto Semplificazioni, introduce diverse misure. Tra le altre, nuovi incentivi economici, dal 1 gennaio 2016, per favorire l’inserimento nel lavoro di persone con disabilità; misure inerenti i controlli a distanza dei lavoratori, tra uso di dispositivi mobili, badge e telecamere di sicurezza; misure per contrastare le “dimissioni in bianco” a tutela dei lavoratori; possibilità di cedere ferie e riposi ai colleghi che ne abbiano esigenza.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-3″ title=’Riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e politiche attive (n.150/2015, in vigore dal 24 settembre 2015)‘]
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Il decreto, oltre a definire l’istituzione dell’Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), specifica anche le misure per l’assegno di ricollocazione, ovvero per il voucher dedicato a chi è rimasto disoccupato da oltre 4 mesi, è iscritto alla NASpI e può spendere questo assegno presso agenzie per il lavoro come Adecco, enti accreditati, centri per l’impiego, per formarsi, riqualificarsi e ricollocarsi nel mercato del lavoro.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-4″ title=’Razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale (n.149/2015, in vigore dal 24 settembre 2015)‘]
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Il decreto istituisce l’Ispettorato Nazionale del Lavoro che ha il compito di semplificare l’attività di vigilanza.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-5″ title=’Riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in deroga in costanza di rapporto di lavoro (n.148/2015, in vigore dal 24 settembre 2015)‘]
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Il decreto porta con sé misure e novità che definiscono la cassa integrazione ordinaria e quella straordinaria, le quali vengono anche estese ai lavoratori in apprendistato.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-6″ title=’Testo organico delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni (n. 81/2015, esame definitivo, in vigore dal 25 giugno 2015)‘]
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Il decreto definisce le forme contrattuali con una serie di cambiamenti molto rilevanti. Interviene nello specifico su: contratto a tempo determinato, somministrazione a tempo determinato e indeterminato, contratto di apprendistato, contratto a chiamata e con voucher, oltre al contratto part time. Inoltre introduce novità sulle mansioni dei lavoratori e abroga il contratto a progetto, quello ripartito e l’associazione in partecipazione.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-7″ title=’Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro (n. 80/2015, in vigore dal 25 giugno 2015)‘]
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Rivolto a lavoratori che diventano genitori, il decreto porta con sé novità sul congedo di maternità, di paternità e parentale.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-8″ title=’Decreto legislativo Contratto di lavoro a Tempo Indeterminato a Tutele Crescenti (n.23/2015, in vigore dal 7 marzo 2015)‘]
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Il decreto definisce il contratto a tempo determinato a tutele crescenti, ovvero il contratto a tempo indeterminato che, con l’obiettivo di disciplinare i licenziamenti, prevede per chi perde il posto un indennizzo che cresce al crescere dell’anzianità aziendale.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-9″ title=’Decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali (n.22/2015, in vigore dal 7 marzo 2015)‘]
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Il decreto introduce disposizioni che regolano gli ammortizzatori sociali rivolti a chi perde il lavoro. Nasce la NASpI, per lavoratori subordinati rimasti senza occupazione, affiancata dalla Dis-coll, rivolta a lavoratori con contratti di collaborazione che restano disoccupati.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-10″ title=’Legge Delega n. 183/2014‘]
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È la legge che, approvata il 3 dicembre 2014 dal Senato, individua i punti del Jobs Act e delega il Governo a emanare i singoli decreti attuativi della riforma del lavoro.[/accordion-item] [accordion-item id=”item-11″ title=’Decreto Legge n. 34/2014 o Decreto Lavoro (convertito con Legge n. 78/2014)‘]
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Interviene su contratto a tempo determinato (CTD), somministrazione a tempo determinato (STD), contratto di apprendistato, contratti di solidarietà, documento unico di regolarità contributiva (Durc).[/accordion-item] [/accordion]

Le storie di Edo

Quello che devi sapere sul mondo del lavoro che cambia.

 

#1 Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti

Nel video Edo Codecà è alle prese con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Non si tratta di una nuova tipologia contrattuale, ma di una modifica che va a impattare sulle conseguenze dei licenziamenti illegittimi, e prevede per i lavoratori che perdono il posto un’indennità certa e crescente al crescere dell’anzianità lavorativa.

#2 Piccole aziende: cosa succede sopra o sotto i 15 dipendenti

Cosa cambia per le piccole imprese che, assumendo con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act, superano o meno la soglia dei 15 dipendenti? Lo spiega Edo Codecà in questo video..

#3 Le novità sul licenziamento

Cosa cambia per chi viene assunto con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in un’azienda con più di 15 dipendenti? E per i dipendenti già presenti in azienda da prima dell’entrata in vigore del decreto Jobs Act del 7 marzo 2015? Il video affronta questo tema rilevante in maniera sintetica e concreta.

#4 L’offerta di conciliazione standard

Per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti è possibile, in caso di licenziamento, accordarsi con il datore di lavoro attraverso la cosiddetta offerta di conciliazione standard. Essa prevede una somma per il lavoratore, che non può impugnare il licenziamento.

#5 La disciplina delle mansioni

In che modo la riforma del lavoro regola la possibilità, per il datore di lavoro, di assegnare a un lavoratore mansioni differenti e appartenenti a livelli superiori o inferiori? E come funzionava invece prima del Jobs Act? Lo spiega Edo Codecà in questo video che mostra il “prima” e “dopo” rispetto alla riforma del lavoro.

#6 I contratti di collaborazione

Il Jobs Act porta con sé l’abrogazione del contratto a progetto, che non può più essere stipulato. Per quel che riguarda i contratti di collaborazione, inoltre, si prevedono novità per co.co.co e partita Iva e più in generale per i rapporti di collaborazione personali, continuativi e organizzati dal committente.

#7 La somministrazione di lavoro

In cosa consiste la somministrazione di lavoro e quali attori coinvolge? Come funziona e quali sono le novità introdotte dal Jobs Act? Edo Codecà in questo video alle prese con il contratto in somministrazione e la riforma del lavoro.

Guarda cosa sta succedendo

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