Dal fintech all’intelligenza artificiale, così cambiano i profili ricercati nel settore bancario


I cambiamenti che stanno investendo il mercato del lavoro stanno influenzando significativamente anche il mondo del banking. Oggi, così come accade in moltissimi altri comparti, anche in questo settore, caratterizzato tradizionalmente da solidità e capacità di offrire importanti opportunità professionali, sta diventando più complesso attrarre e trattenere in azienda lavoratori e lavoratrici, soprattutto a inizio carriera.

Ma quali sono le ragioni di questa situazione? Abbiamo approfondito il tema con gli esperti della specializzazione Credit & Banking di Adecco Italia che, quotidianamente, si rapportano da un lato con realtà bancarie alla ricerca di profili da inserire nel proprio organico, e dall’altro con i candidati.

Innanzitutto, emerge un mismatch tra quelle che sono le reali opportunità offerte oggi dal settore e la percezione dei laureandi e neolaureati che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro. Coloro che terminano il percorso di studi, infatti, spesso, non hanno reale consapevolezza dei mutamenti che hanno investito il settore; non sono a conoscenza di quali siano effettivamente le nuove figure professionali e le competenze ricercate dalle aziende e, di conseguenza, le nuove opportunità offerte.

Cerchiamo dunque di fare luce su cosa significhi lavorare nel banking oggi, anche nell’ottica di aiutare i professionisti del futuro a orientarsi in questo ambito che presenta possibilità spesso poco conosciute.
In primis, va detto che le banche stanno vivendo una trasformazione che riguarda molteplici aspetti: la diffusione delle nuove tecnologie, le novità offerte dal mondo digitale, la progressiva perdita di centralità delle filiali fisiche e le modifiche dei comportamenti della clientela, sempre più abituata a svolgere le operazioni a distanza.
Tutti questi cambiamenti hanno un impatto significativo anche sui profili e le competenze che le aziende del settore ricercano.

Le figure emergenti e più ricercate

Quali sono, dunque, le professioni emergenti e maggiormente richieste oggi dal mondo bancario?
Innanzitutto, le posizioni nel segmento dell’antiriciclaggio e del rispetto delle normative, diventate molto ricercate a seguito dell’esplosione dei servizi di pagamento digitale. Tra le posizioni più difficili da coprire per le banche emergono proprio quelle di analisti e specialisti antiriciclaggio e anti frode (compliance, anti-money laundering e anti fraud specialist).

Un’altra figura estremamente ricercata nel settore bancario, ma di difficile reperimento, è quella del gestore clientela privati, corporate e wealth. Una professione che si è profondamente evoluta rispetto al passato, anche proprio alla luce della trasformazione digitale che ha investito il settore. Oggi profili di questo tipo devono essere dotati di competenze trasversali, legate anche al mondo digital, e che consentano di agire in un contesto profondamente mutato, relazionandosi con una clientela che manifesta nuove esigenze e che sperimenta nuove modalità di customer experience.

La trasformazione digitale porta con sé anche la necessità di inserire all’interno delle aziende del settore tutta una serie d professionalità in grado di supportare lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e legate all’universo del fintech.

Inoltre, acquisiscono un ruolo sempre più centrale tutte quelle figure professionali legate al mondo dei dati, dell’intelligenza artificiale e della sicurezza informatica: profili emergenti che possono trovare nel mondo bancario un nuovo campo di applicazione delle proprie competenze.

Oggi, dunque, il banking si presenta come un settore profondamente rinnovato, in evoluzione, ricco di opportunità, aperto a sperimentare nuovi approcci. La grande sfida, per le aziende, è ora quella di riuscire a comunicare al meglio questo cambiamento, smantellando pregiudizi e stereotipi che dipingono questo settore come un ambito professionale, per certi versi, ancora old style e non sufficientemente all’avanguardia.

Di |2024-06-14T07:37:55+01:00Novembre 6th, 2023|Formazione, futuro del lavoro, MF|0 Commenti