Un altro TikTok è possibile. Partendo dalla scuola


Se c’è qualcosa che non capisco e che però ai giovani piace, e che magari è un linguaggio nuovo, più che prenderne le distanze forse ha senso avvicinarsi e provare a comprenderlo e a capire se può diventare uno strumento per dialogare con loro. Ecco allora che da un lato c’è TikTok: la piattaforma social di ByteDance che ha – tra i suoi creatori digitali – molti che funzionano alla grande nell’ambito cultura ed educazione, e che ha tutto l’interesse ad alimentare il più possibile questo tipo di contenuti sulla sua piattaforma. Dall’altro Edulia, startup milanese che si occupa di formazione e di e-learning che, da braccio innovativo di Treccani, ha interesse ad esplorare TikTok e a raccontare come funziona questo strumento a coloro che sì operano nell’ambito della divulgazione, dell’educazione e della cultura, ma che magari non hanno mai pensato ad un approccio realmente efficace per i giovani. È un po’ questo il quadro in cui si muove Da 0 a ∞ – Pionieri digitali di oggi e domani, un progetto sviluppato da Edulia e da TikTok. 

Edulia

Cristina Pozzi ph Francesco Margutti

Costruire ponti, idee che ispirano

In concreto si tratta di uno spazio che vuole raccogliere le testimonianze e i suggerimenti di chi ha già dimostrato di saper usare il digitale per costruire ponti, unendo persone attraverso il desiderio di apprendere, conoscere e, perché no, anche di divertirsi. Una piattaforma che intende offrire strumenti e idee (ispirazioni) per rispondere al bisogno di trasformare le nozioni, da concetti in opportunità di accesso a sfere del sapere spesso considerate difficili o di nicchia. La missione? Fare in modo che i giovani si interessino alla cultura, intercettandoli proprio nei loro spazi. «Vogliamo abilitare insegnanti e divulgatori a utilizzare al meglio questa piattaforma» ha spiegato Cristina Pozzi, 41 anni, milanese, CEO e Founder di Edulia, riferendosi al social. 

Dov’è e come funziona la piattaforma

“Da 0 a ∞: Pionieri digitali di oggi e domani” è una sezione che si trova all’interno della piattaforma Edulia masterclass. I contenuti, sviluppati dai due soggetti dell’iniziativa, sono stati lavorati come pillole su come far crescere le proprie idee e progetti. I contenuti sono accessibili liberamente, senza abbonamento, sia da desktop sia da mobile. «Con questo progetto – ha spiegato sempre Cristina Pozzi – vogliamo far riflettere sui nuovi linguaggi che ci accompagnano nelle vite di tutti i giorni, personali e professionali, presenti e future».

Strumenti e protagonisti

I protagonisti coinvolti nell’iniziativa sono appunto i creator, che poi sono i motori della divulgazione digitale su TikTok. Sono persone che hanno saputo, attraverso formati e linguaggi tipici della piattaforma di intrattenimento, veicolare al grande pubblico le proprie conoscenze nelle discipline più diverse. 

Di chi parliamo? Di Ilde Forgione per arte e musei, di Antonio Mascoli per il cinema, di Sebastiano Gravina per l’inclusività, di Andrea Petroni per il turismo, di Federico Rognoni per la comunicazione, di Megi Bulla e Valentina Ghetti per l’editoria, di Sandro Marenco per l’insegnamento, di Alessandro per la chimica e di Francesco Di Costanzo per le istituzioni. Qualche esempio dalle video pillole?

“Volete scoprire come rendere la scienza una forma di intrattenimento e non sapete come fare?” dice il chimico organico Alessandro (@_chimicazza).

“Vi porto con me e vi racconto come parlare della mia disabilità” sottolinea il content creator Sebastiano Gravina (@videociecato).

“Vuoi sapere come la pubblica amministrazione usa TikTok?” Incita Francesco Di Costanzo (@pasocial). 

«Abbiamo selezionato quei creatori digitali, che hanno usato al meglio la piattaforma, non solo i più seguiti, ma soprattutto quelli che l’hanno sfruttata nella maniera più efficace: i progetti più belli in diversi ambiti», spiega Pozzi. “Efficacia” per l’imprenditrice vuol dire soprattutto «progetti in grado di far scattare delle scintille», capaci di ispirare.

Oltre il social

Secondo Pozzi, una piattaforma digitale come come TikTok ha dimostrato di avere il potenziale per far nascere la curiosità ad approfondire un argomento, a parlarne con gli amici, a saperne di più. «In questo senso i progetti che abbiamo scelto hanno dimostrato di saper creare anche una discussione e un interesse da parte degli utenti nei confronti dei temi. L’obiettivo è proprio dare una spinta che vada oltre e fuori dalla piattaforma».

Oltre la piattaforma, infatti, c’è la formazione, la vita, il lavoro. Ma prima di tutto la scuola. Gli insegnanti spesso fanno fatica ad allinearsi ai ritmi degli studenti e alle loro esigenze. «Cerchiamo di lavorare molto con i docenti (anche dal punto di vista della formazione) per creare percorsi educativi nuovi e per capire quali sono le loro esigenze. Spesso lamentano la difficoltà a mantenere l’attenzione e a ingaggiare correttamente gli studenti, abituati a stimoli continui fuori dalla scuola e con un modo diverso di approcciarsi allo studio e all’approfondimento».

Non sostituire, ma mettere in comunicazione

Dunque che fare? Cercare di costruire un ponte, «non sostituire, ma mettere in comunicazione. Sia chiaro, è centrale l’approfondimento verticale, però cerchiamo anche di capire come si possano unire momenti di approfondimento e analisi a momenti più ingaggianti che possono far parte di un progetto che, a 360°, riesce a ridare entrambe le cose».

Da Impactschool, passando per Treccani Futura

Giovane imprenditrice, divulgatrice, esperta di educazione, scenari futuri e nuove tecnologie, Cristina Pozzi viene da Impactschool, startup di ricerca, consulenza e formazione fondata nel 2016 con Andrea Dusi e poi entrata nel 2021 in Treccani come Treccani Futura (e ora Edulia). «Eravamo già attivi – ha raccontato Pozzi – con Impactschool dal 2016 con diverse attività rivolte al mondo della scuola, ai giovani, alle università e anche al mondo delle aziende con un approfondimento verticale sul tema delle nuove tecnologie, sul futuro e la sostenibilità».

«Di fatto, grazie al lavoro con le aziende, trovavamo i fondi per sostenere le attività con le scuole, attività gratuite. Durante la pandemia abbiamo digitalizzato molte delle nostre attività e abbiamo iniziato un dialogo con Treccani, che aveva già lanciato Treccani Scuola, una piattaforma per la didattica digitale. Ci hanno proposto di mettere insieme le forze e, nonostante fossimo una non profit, abbiamo fatto una exit, un’operazione che ci ha permesso di mantenere gli stessi obiettivi. E noi, al primo posto, abbiamo sempre l’impatto sociale». 

Ecosistema per la scuola

Nel 2021 il team è entrato in Treccani, prima come Treccani Futura poi, in concomitanza con l’aumento di capitale cui ha partecipato Cdp Venture Capital, come Edulia. «Da lì è nata Edulia masterclass che si rivolge a giovani adulti (accompagnamento al mondo del lavoro, orientamento e formazione) e poi Edulia Treccani, un ecosistema per la scuola che si compone della piattaforma per la didattica che è stata rinnovata e uscirà a settembre in una nuova versione».

 

Di |2024-07-15T10:07:10+01:00Luglio 31st, 2023|Formazione, Innovazione, MF|0 Commenti