Fare la differenza? Un’impresa. Da donne


“Quanti di voi si svegliano la mattina convinti di fare la differenza?” Questa è la domanda che si fa da diverso tempo Giulia Detomati, ingegnera di 39 anni, che nel 2014 ha fondato InVento Innovation Lab, la prima B Corp in Italia che sviluppa progetti di educazione sui temi dell’imprenditorialità e dell’ambiente per giovani, aziende e istituzioni.

Giulia Detomati

Nel novembre scorso, è entrata a far parte dei “Ashoka Fellow”, il gruppo di imprenditori sociali più all’avanguardia nel mondo, formato da coloro che portano avanti idee innovative, che trasformano i sistemi sociali e che producono benefici nelle vite di milioni di persone.

Insieme a lei, un’altra donna, Rosy Russo, la cinquantenne che nel 2017, a Trieste, ha dato vita al progetto Parole O_Stili, con l’obiettivo di sensibilizzare, responsabilizzare ed educare gli utenti della Rete a praticare forme di comunicazione non ostile.

Anche lei, da comunicatrice esperta, ha iniziato a sentire il peso del clima sempre più aggressivo sul web e si è chiesta: “Posso fare qualcosa per cambiare la situazione? Per cambiare la rotta?” Ne ha parlato con qualche amico e collega. Ad oggi l’hashtag #paroleostili ha raggiunto 25 milioni di persone.

E in cinque anni, il Manifesto della comunicazione non ostile, principale strumento di divulgazione dell’associazione, è entrato a tutti gli effetti nelle quotidiane attività didattiche di oltre 1 milione di studenti, ed è diventato punto di riferimento educativo per oltre 250mila insegnanti che si ritrovano sulla piattaforma www.ancheioinsegno.it (sviluppata da Parole O_Stili con il Ministero dell’Istruzione).

Nel 2021, un premio al femminile

Entrambe le esperte sono state selezionate per aver suggerito soluzioni innovative, che coinvolgono le nuove generazioni. Quello rivolto a queste manager non è un riconoscimento da poco. In passato Ashoka ha selezionato in Italia solo 20 imprenditori (dieci donne e dieci uomini), corrispondenti a 1 imprenditore ogni 10 milioni di abitanti. Nel 2021, a superare le rigide selezioni sono state solo Russo e Detomati. «E non è un caso», evidenzia Russo. «Nella mia esperienza quinquennale sono state tantissime le donne che mi hanno aiutata, accompagnata, consigliata nelle tante iniziative che abbiamo organizzato con il mondo della scuola e delle imprese. Sono state proprio loro a incoraggiarmi a condividere una nuova, moderna, sostenibile visione dei social media e della comunicazione».

 

Rosy Russo

Rosy Russo

I numeri

Dal 2014 ad oggi, Giulia Detomati ha raggiunto 20 mila studenti, in tutta Italia. «Questi numeri per me erano inimmaginabili. All’inizio della mia esperienza non sapevo bene quello che volevo fare, ma sapevo che volevo occuparmi di giovani e ambiente», racconta. E infatti, oggi, la finalità di InVento Lab è quella di lavorare con le nuove generazioni per coinvolgerle nella costruzione di una società più rigenerativa e attenta all’ambiente.
La B Corp lavora con bambini, ragazzi e giovani, dai 3 ai 25 anni, utilizzando per ogni fascia d’età programmi diversi: dai podcast ai progetti di sostenibilità, per incentivare i ragazzi a rendere le loro scuole più sostenibili. «Quello che abbiamo notato è che portarli a contatto con realtà innovative, ma anche con luoghi che sono diversi dal solito, può effettivamente fare la differenza. Può davvero generare un impatto sociale».

Lo conferma anche Rosy Russo. «L’occasione dell’Ashoka Fellow mi ha dato modo di voltare lo sguardo indietro e ripercorrere le origini, le motivazioni, le fatiche e le certezze di molte delle mie scelte degli ultimi cinque anni. Come in un’epifania mi sono accorta che quella mia voglia di lavorare con logiche “diverse” aveva un nome, “impatto sociale”, e che tradotto nelle parole del mio mondo, significava voglia di renderlo un po’ migliore, quel mondo». Ecco, conclude, «Parole O_Stili ha l’ambizione di ridefinire lo stile con cui le persone stanno in Rete, vuole diffondere l’attitudine positiva a scegliere le parole con cura e la consapevolezza che le parole sono importanti».

Consapevolezza è una delle parole che ripete spesso anche Detomati. «Desideriamo far riflettere i giovani su quali sono i loro talenti. Quali sono le loro capacità e le loro attitudini. Sembra una cosa scontata, ma spesso a scuola non si ragiona su quali siano effettivamente le proprie capacità. Quindi una domanda che facciamo ai ragazzi è: “Che cosa sei bravo a fare? Che cosa ti piace fare?” E anche: “Che cosa gli altri, le persone che ti vogliono bene, ti riconoscono come qualcosa in cui sei bravo effettivamente?” E quando i ragazzi sono obbligati a riflettere su questo, vediamo che le cose cambiano»

 

Di |2024-06-14T07:36:44+01:00Marzo 28th, 2022|Formazione, Innovazione, MF|0 Commenti