L’intelligenza artificiale migliora il mondo


Le previsioni di Norm Judah, Chief Technology Officer of Worldwide Services di Microsoft, sul futuro utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte delle imprese. Ciò che risulta fondamentale per le aziende non è soltanto l'adozione dell'AI, ma anche l'analisi approfondita delle modalità attraverso cui utilizzarla e gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Ogni società, in un modo o nell’altro, oggi o domani, è destinata ad usare l’AI per capire meglio i propri clienti, prodotti, servizi e collaboratori.

Norm Judah, Chief Technology Officer of Worldwide Services di Microsoft

Ciò che l'AI è in grado di offrire è uno sterminato numero di nuove e preziose informazioni, una mole di dati che sarebbe difficile ottenere in altro modo, attraverso la quale è possibile implementare conoscenze e capacità, generando un vero e proprio impatto sulla società. Questo per i lavoratori si traduce nella nascita di nuove funzioni e nuovi lavori e, quindi, anche nella straordinaria opportunità di poter svolgere ruoli diversi e gratificanti.

Norm Judah esprime, perciò, una visione ottimistica sui cambiamenti portati dall'AI nel mondo lavorativo e sulle sue potenzialità, in parte già utilizzate nel presente e in parte da migliorare e sfruttare ancora di più nel futuro. Proprio pensando al domani, conclude la sua intervista con alcune dritte per le generazioni più giovani. Il suo consiglio è di mettere passione in ciò che si fa e di essere curiosi. Il valore della curiosità aiuta a migliorare sé stessi e ad affrontare al meglio le trasformazioni in atto.

Solo chi è curioso sarà davvero il migliore.

Norm Judah, Chief Technology Officer of Worldwide Services di Microsoft
Di |2024-06-14T07:23:43+01:00Dicembre 21st, 2018|futuro del lavoro, Innovazione, MF|0 Commenti