Global Workforce of the Future 2024: IA e Lavoro
La nuova edizione della nostra ricerca “Global Workforce of the Future 2024” esplora l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro, evidenziando opportunità e sfide anche per aziende e lavoratori italiani.
I dati mostrano che chi utilizza l’IA quotidianamente risparmia in media 48 minuti al giorno, utilizzati per attività creative e di maggior valore. Tuttavia, solo il 16% dei lavoratori ha ricevuto formazione adeguata, e il 42% teme per la propria stabilità occupazionale a lungo termine.
Le aziende italiane sono chiamate a investire in reskilling: il 78% dei lavoratori ritiene prioritario formare il personale interno per affrontare i cambiamenti tecnologici, prima di cercare candidati specializzati all’esterno. Essenziale è anche lo sviluppo dei future-ready workers, ossia quei lavoratori che vengono identificati come persone con le competenze, la mentalità e la flessibilità necessarie per adattarsi e prosperare in un mercato del lavoro in continua evoluzione. Oggi rappresentano solo il 5% della forza lavoro italiana, ma sono indispensabili per prosperare in un mercato in rapida evoluzione.
Per approfondire questi e gli altri temi trattati, è possibile scaricare il Report completo.
Guarda cosa sta succedendo
People first, superare i bias nei settori del lusso e dell’ospitalità
Nei settori del lusso e dell'ospitalità, la qualità dell'esperienza offerta al cliente nasce in larga parte dalla capacità delle organizzazioni di attrarre e valorizzare le persone giuste.
Per l’ottavo anno consecutivo, il Gruppo Adecco riceve il premio “Welcome. Working for Refugee Integration” dell’UNHCR
C'è un modo per misurare il valore dell'inclusione: trasformare il diritto al lavoro in un'opportunità concreta. È questo il percorso che il Gruppo Adecco porta avanti da anni.
Trasparenza salariale, le aziende italiane alla prova della Direttiva Ue
Lo scorso 7 giugno una vera e propria rivoluzione ha coinvolto il mondo delle imprese: è entrato infatti in vigore il decreto che recepisce la Direttiva Europea 970/2023 sulla trasparenza retributiva.


